Ideato e realizzato da Mariano Toto il ristorante nasce nel 1977 dall'amore per la cucina e il collezionismo di oggetti che hanno fatto storia: dagli strumenti rurali a quelli musicali, dalle monete agli orologi, macchine fotografiche, martelli, ferri da stiro e qualsiasi altra cosa potesse essere collezionata. Nel corso degli anni Mariano diventa anche vicepresidente dei Ristorantori Padovani e maitre membro dell'Associazione Italiana degli albergatori e ristoratori AMIRA, è sommelier e grazie alla sua vita dedicata quasi interamente al lavoro viene nominato Gran Maestro della Ristorazione e Cavaliere della Repubblica. Nel 1989 la regione Veneto attraverso una rassegna stampa giornalistica, denomina il Tamiso come "Museoristorante".
Proprio il nome del ristorante si ispira ad uno di questi oggetti: in dialetto veneto "tamiso" significa setaccio, era usato per filtrare farina, spezie, sementi e addirittura sabbia e minerali, un oggetto importantissimo in tempi di vera tradizione rurale.
La sterminata collezione, raccolta nel corso degli anni da Mariano, è esposta all'interno del locale caratterizzato da un'atmosfera calda ed accogliente, con massima cura nei particolari.
Nel 1984 diventa realtà anche un'altra idea, nasce il Faraone DiscoPub che a differenza del rustico Tamiso, si affaccia sul mondo degli Egizi, un'altra passione innata che si fonde con la pittura, sempre praticata dal titolare fin dai primi anni 70; gli affeschi sono ripresi dalle camere delle piramidi di Giza e dalle tombe della Valle dei Re e delle regine. Le luci diffuse garantiscono un'esperienza cromatica unica.
La famiglia Toto è impegnata personalmente per assicurarvi un'esperienza 100% originale, diffidate dalle imitazioni
Mariano, Andreina e Filippo




